Le talpe gradiscono scavare tunnel sotto i prati ornamentali e sono spesso causa di gravi danni, anche nei terreni coltivati. Scopriamo quali sono i metodi per il loro controllo, e vi ricordiamo, sfatando un'informazione errata, che questi non sono animali protetti come previsto dall'art. 2 della legge quadro n° 157 dell'11 febbraio 1992 "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio". Ci sono due sintomi della presenza delle talpe: le cosiddette “colline della talpa” - mucchi di terreno scavati sui prati ed intorno al giardino - e tunnel sotterranei, che si notano quando si scava il terreno o si pratica un nuovo foro di piantatura. Se una pianta giovane non si sta sviluppando come dovrebbe, ciò potrebbe essere dovuto al traforo sotto di essa. I semenzai possono anche soffrire tanto quando le loro radici sono disturbate dalla presenza di questi roditori, o sono lasciate ciondolare in uno spazio vuoto. Le talpe tuttavia, è bene ricordare, non mangiano le radici delle piante, in quanto sono insettivore, ma semplicemente le scalzano o le spezzano durante il loro lavoro di escavazione. Il danno arrecato è dunque diverso da quello dei topi, anche se spesso viene genericamente confuso. Il periodo autunnale è il momento ideale per attivare un controllo della popolazione in quanto è il periodo che precede la riproduzione, tuttavia i rimedi possono essere utilizzati durante tutto l’anno . Per combattere queste fastidiose intromissioni, abbiamo a disposizione diversi metodi, uno dei quali particolarmente nuovo ed efficace è l’utilizzo di apparecchi ad ultrasuoni. Basterà inserirne uno nei fori scavati, in modo che il ronzio emesso faccia allontanare le talpe dal vostro giardino. Nella sezione download potete scaricare il manuale d'uso del Talpastop ad ultrasuoni della Stocker, che si alimenta ad energia solare. Si trovano poi in commercio anche dei repellenti da spargere sul terreno e delle cartucce fumogene, che riempiranno di fumo le gallerie, allontanandole.
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