La Primula

primula obconica
primula obconica
Il Primo Fiore dell'Anno

Il nome deriva dal latino primulus  "primo", in riferimento alla fioritura precocissima di molti tipi.
Il genere comprende più di 500 specie, formate in maggioranza da piante erbacee a fioritura primaverile. Hanno bisogno per lo più di un ambiente umido e fresco e suolo acido, umifero e torboso.
La maggioranza di queste piante è rustica, mentre altre, semi-rustiche, sono spesso coltivate in vasi
e trattate come annuali, benchè in realtà siano perenni.
Questo grande genere è botanicamente diviso in sezioni a seconda delle particolarità del portamento e dei fiori; si è passati dalle originarie 22 alle attuali 30 sezioni, anche se soltanto 12 di esse rivestano una certa importanza. Per praticità ricordiamo la P. obconica, la specie più coltivata da noi come pianta da vaso. Nella specie tipo i fiori sono piuttosto piccoli e numerosi , lilla pallido, ma nelle cultivar si rintraccia un gran numero di colori sui toni del viola, del rosso e del rosa, e la grandezza dei fiori talvolta è notevole. La pianta è perenne, ma viene generalmente riprodotta annualmente per seme.  Tra le più conosciute specie spontanee della flora italiana sono la P. veris, nota col nome comune di primula odorosa o primavera odorosa, spontanea sulle prode dei fossati, sulle Alpi e gli Appennini, dove fiorisce alla fine dell'inverno; la P. vulgaris, comune nei boschi, nota col nome comune di primaverina, e occhio di civetta, la P. farinosa, dai fiori colorati di rosa o rossi, comune sulle Alpi. 

Coltivazione: tutte le specie rustiche  richiedono posizioni fresche e terreno ben drenato, per cui la posizione sarà a mezz'ombra o mezzo sole. 
Le alte temperature non soltanto faranno deperire ed anche  morire le piante, ma provocheranno massicci attacchi di ragno rosso.



primula veris

primula vulgaris

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