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Nell’elenco dei principali ortaggi l’asparago merita uno spazio particolare a causa delle esigenze del tutto speciali di questa coltura, che difficilmente entra negli orti familiari. Le piantine in vendita presso i nostri gardencenters si chiamano “zampe” per la forma che le fa assomigliare alle zampe di un grosso uccello.
Il genere, comunque, comprende anche specie di tipo ornamentale molto apprezzate dai fioristi per i rami, ricoperti di foglie piumose.
Noi ci occupiamo però del genere edule, apprezzato per i suoi giovani germogli carnosi ( o turioni), che vengono tagliati quando sono alti circa 12 cm. Tra le specie eduli ricordiamo l’A. officinalis, il comune asparago commestibile coltivato; e l’A. tenuifolius e l’A. acutifolius, specie commestibili ma selvatiche.
Coltivazione:
Coltivato fin dai tempi degli antichi romani, i turioni vengono staccati mediante uno speciale coltello, quando sono alti circa 12 cm; tutti i tagli devono cessare al più tardi entro la prima quindicina di giugno, per permettere alla piante di sviluppare nuove radici durante l’estate e preparare così la produzione della prossima primavera. Si può iniziare a raccogliere l’asparago al terzo anno dall’impianto, per un breve periodo di tempo; la sua raccolta deve essere fatta tuttavia con parsimonia, per permettere alla pianta di irrobustirsi. Una asparagiaia dura svariati anni, per cui è conveniente prepararla con cura.La concimazione va effettuata in pre trapianto con un fertilizzante organico dato in autunno ed uno ternario NPK prima della posa delle zampe a fine inverno .Innanzitutto le “zampe” di uno - due anni si piantano in primavera in fondo a dei solchi già predisposti, distanti 90 - 100 cm e profondi circa 35 cm. Al momento della posa delle zampe fate attenzione che queste siano ben aperte sul terreno. Irrigazioni e concimazioni favoriscono, durante la primavera e l’estate, un abbondante sviluppo della parte erbacea della pianta,presupposto per una produzione ottimale di turioni .A fine autunno la parte aerea una volta ingiallita, dovrà essere tagliata. I nemici di questa coltura sono la mosca dell’asparago ed la criocera dell’asparago, che si combattono con insetticidi piretroidi. La principale crittogama che attacca la parte aerea è la ruggine che si manifesta sulle foglie a fine primavera ed in estate sottoforma di piccole pustole rossastre , inoltre molto pericolosa è la fusariosi che attacca la zampa , può essere virulenta e distruggere in breve tempo la pianta intera ed allargarsi a macchia sull'intero impianto .
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