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La maggior parte delle piante da frutto dovrebbe essere coltivata su terreno privo di altra vegetazione e ben preparato e lavorato. E’ tuttavia possibile, ed anche a volte necessario, far crescere dell’erba intorno agli alberi già affermatisi. Ciò rende più facile e più piacevole raggiungere gli alberi in qualsiasi periodo dell’anno, camminando nell’erba anziché sulle zolle; bisogna allora effettuare almeno uno sfalcio durante l’estate, perché non vi sia un pericolo di concorrenza per le piante. In alcuni casi però, durante la stagione asciutta, l’erba, anche se tenuta bassa, entra ugualmente in competizione con le colture per l’acqua e per le sostanze nutritive di cui quindi bisogna fornirne una quantità sufficiente, altrimenti le piante ne verranno a soffrire. I frutti carnosi si sviluppano meglio su terreni lavorati, ma persino in questi la competizione delle male erbe può essere notevole. Almeno la terra intorno alle giovani piante dovrebbe essere tenuta ben libera fino a quando queste non abbiano ben attecchito. I moderni diserbanti, nello specifico i selettivi, hanno facilitato il compito di tenere il terreno sgombro. Una volta effettuato l’impianto, le lavorazioni del suolo dovranno essere alquanto superficiali. Infatti se saranno profonde, danneggeranno certamente le radici e diminuiranno quindi la loro capacità di nutrire la pianta. A volte, però, una tale forma di potatura delle radici può risultare utile, quando ad esempio l’apparato radicale è troppo sviluppato rispetto alla parte aerea. Se sarà necessario effettuare, dopo la raccolta della frutta, delle lavorazioni più profonde per rompere la crosta superficiale ed eliminare le erbe infestanti, novembre è il mese più adatto. Così facendo, il terreno ha la possibilità di risistemarsi prima della primavera seguente. Da marzo in poi, sarà sufficiente lavorare uno strato superficiale di due o tre centimetri, per evitare la germinazione dei semi di piante indesiderate. Inoltre, lo strato lavorato protegge il terreno sottostante e riduce l’evaporazione; invece arature profonde ottengono l’effetto contrario, senza contare che qualsiasi operazione si rendesse necessaria, l’effetto sarebbe più rapido nei terreni lavorati. Quando si lascia crescere l’erba intorno alle piante, sarà bene non consentirle di raggiungere un’altezza superiore a cm. 8-10 durante l’estate; le parti tagliate dovrebbero poi essere lasciate sul posto a decomporsi. Può essere necessario tagliare l’erba parecchie volte tra maggio e settembre, a seconda delle precipitazioni piovose. Sui suoli leggeri e superficiali, un tappeto erboso può rendere le cose peggiori, portando via acqua alle piante coltivate, a meno che si proceda ad intense irrigazioni e contemporaneamente a proteggere efficacemente il suolo. Sui pendii fortemente inclinati l’erba aiuterà a mantenere il terreno stabile, riducendo l’erosione del suolo. E’ importante eliminare completamente l’erba che cresce intorno agli alberi che, anche se sani, producono frutti in quantità molto scarsa; tale operazione verrà effettuata mediante la lavorazione del suolo. Sarà bene non scendere in profondità con le lavorazioni, dato che gran parte delle radici sono superficiali e verrebbero quindi facilmente danneggiate. Una volta eseguiti i lavori, gli alberi da frutto risponderanno bene alle concimazioni, ma dopo un anno potrà essere necessario ripetere le operazioni suddette.
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