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L’acqua è il primo elemento per la nutrizione delle piante e, senza un quantitativo adeguato, sia la crescita che il raccolto possono risentirne sfavorevolmente: i periodi di maggiore necessità sono la primavera e l’estate. Un terreno profondo avrà quasi sempre un’opportuna riserva d’acqua, mentre uno superficiale non potrà far fronte ai periodi più siccitosi, e si dovrà quindi procedere all’irrigazione. Alberi ed arbusti appena piantati avranno bisogno di aiuto in quasi tutte le stagioni e un po’ di protezione mediante paglia, od altri materiali affini, diminuirà le perdite d’acqua per evaporazione. I mesi più critici sono quelli primaverili, durante i quali sbocciano i fiori, si formano i frutti, crescono le foglie insieme ai nuovi rametti che si sviluppano molto rapidamente: tutta questa attività richiede una grande abbondanza d’acqua.
Nelle zone dell’Italia settentrionale (abbastanza umide anche d’estate) sarà sufficiente, per tutta la stagione, effettuare un’irrigazione all’inizio di maggio, impiegando circa cinque litri di acqua per metro quadro, e fare inoltre un’adeguata protezione con sostanza organica come, per es., la paglia; mentre, nel resto della penisola, a clima spiccatamente mediterraneo, si dovrà effettuare almeno un’altra irrigazione durante i mesi estivi. E’ da tener presente che, prima di irrigare, bisogna togliere la protezione e ricordarsi di metterne una nuova dopo aver distribuito l’acqua. Per mantenere le piante sane ed in buona produzione, sono anche indispensabili molti elementi chimici contenuti di solito nel terreno: il più importante tra questi è l’azoto, oltre al potassio, al fosforo, al calcio, al manganese ed al magnesio ed oltre a piccole quantità di boro e di altri elementi. Gran parte dei fruttiferi dà risultati migliori in terreni acidi; ma se tale acidità diventa eccessiva allora va corretta mediante l’uso di idrato di calcio nella dose di gr. 240 al metro quadro, per uno o due anni. Tale trattamento sarà seguito da un’analisi chimica del terreno per determinarne il grado di acidità e le altre caratteristiche importanti. Il grado di acidità o alcalinità si misura in termini di pH, con valori compresi tra 0 e 14. Un terreno con pH superiore a 7 viene detto alcalino; acido se ha un pH inferiore a 6,5. La sostanza organica si può presentare sotto diverse forme: letame di stalla, compost organico, torba, altri residui in genere, nessuno dei quali è veramente completo, mentre oggi è disponibile una vasta gamma di fertilizzanti artificiali che possono dare ottimi risultati che, aggiunti al suolo, o usati per proteggerlo dall’evaporazione, ne aumentano la fertilità generale e ne migliorano le condizioni.
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