I Lavori del Mese

Viburnum tinus
Viburnum tinus
Alberi e Arbusti a Maggio

Alcuni giardinieri fanno al lillà l’appunto della fioritura piuttosto breve; non più breve, però, di quella della maggior parte degli arbusti che fioriscono in primavera. Poiché vi sono varietà a fioritura precoce, media e tardiva, con una scelta oculata è possibile prolungare il godimento della bella e profumata fioritura per alcune settimane. Il lillà è pianta di sicura rusticità e senza notevoli esigenze; si può coltivare anche in vaso con buoni risultati se si adottano recipienti abbastanza ampi e non si faranno mancare per tutto il periodo vegetativo concimazioni liquide con un fertilizzante completo. Coltivati in piena terra, i lillà daranno una fioritura copiosa se oltre che in terreno profondo, umifero e fresco, saranno piantati in posizione soleggiata, dove l’aria circola liberamente: non dunque a ridosso di alberi o di muri, oppure troppo ravvicinati tra loro. La fioritura avviene tra aprile e maggio e si pota dopo la fioritura. Adatta al piccolo giardino ed alla terrazza, non necessita di drastiche potature, se non in casi eccezionali, quando si tratta di rinnovare una pianta trascurata o invecchiata. La potatura annuale si effettua quando si asportano, tagliandoli a circa metà della loro lunghezza, i rami che hanno fiorito. Esauriti dalla fioritura, questi non darebbero né nuove gemme fiorali né nuovi rami atti a fiorire; invece, dal paio di gemme sottostanti al taglio eseguito, spunteranno ben presto due nuovi rami le cui forti gemme apicali daranno fiori durante la primavera successiva.

In terreni torbosi, freschi, con reazione acida, dove l’umidità atmosferica è elevata e l’estate relativamente fresca, nessuna pianta può competere con i rododendri. In questo periodo bisogna curare l’eliminazione dei fiori appassiti per prevenire un inutile dispendio di energie nella formazione dei semi, energie che la pianta potrà invece dedicare alla preparazione dei bocci fiorali del prossimo anno. Nell’effettuare l’eliminazione dei fiori appassiti si deve porre la massima attenzione a non danneggiare le foglioline circostanti o poste immediatamente al disotto dei fiori. È un’operazione che richiede tempo e pazienza, ma bisogna anche considerare che i rododendri non debbono essere potati, perciò tale lavoro compensa l’assenza dell’altro.

I giardini che non hanno i requisiti per la coltura dei rododendri, perciò con terreno calcareo, possono valersi dei colori rosa, lilla o rosso delle petunie arbustive. Queste belle piante producono i loro vistosissimi fiori più o meno nello stesso periodo dei rododendri e pertanto concludono la loro stagione all’inizio di maggio.

Anche la potatura degli arbusti a fioritura precoce dovrà essere portata a compimento senza attendere troppo. Non si tratta di un’operazione indispensabile, tanto più che le piante, essendo in piena vegetazione, non dovranno subire tagli indiscriminati, ma solo una necessaria sfoltitura, l’eliminazione di rami invecchiati e l’accorciamento di quelli disordinati. La potatura, in questo periodo, non è operazione razionale, stante l’attiva vegetazione, ma risponde alla duplice esigenza di non perdere una parte dei fiori e di mantenere giovane e ben formato l’esemplare.

Gli arbusti di cui ora trattiamo sono già sfioriti; eccone una lista esemplificativa: peschi e ciliegi da fiore, Forsythia, Kerria, Diervilla, Deutzia, lillà Cydonia, diverse Spiree, Viburnum tinus, Viburnum opulus, Viburnum carlesii

 

 



Lillà della california

Fiore di rododendro

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