Pisello

Arricchisce Il Terreno d'Azoto

Il pisello è un ortaggio molto impiegato in cucina e ancora assai presente negli orti familiari, in quanto migliora la fertilità del terreno arricchendolo di azoto.

Le parti del pisello che si utilizzano sono i semi contenuti nel frutto, detti legume o baccello. Ogni baccello contiene in media da 7-8 a 10 semi.

I semi freschi hanno una forma tendenzialmente sferica, un po’ allungata o appiattita a seconda delle varietà, ed il loro colore può variare dal verde tenue all’intenso, salvo tendere al giallastro per i semi secchi.

Le radici presentano una parte centrale sviluppata verticalmente, detta fittone e una abbondanza di radici laterali, in cui è facile individuare degli ingrossamenti. Essi sono detti tubercoli e al loro interno vi sono batteri capaci di fissare l’azoto atmosferico. Alla fine della coltivazione nel terreno rimangono i residui della coltura stessa che arricchiscono il suolo di azoto appunto.

La durata del ciclo vegetativo, con semina a fine inverno, è attorno ai 100-120 giorni..


Coltivazione

Il pisello ama un clima fresco e le temperature ottimali variano tra i 15° e i 18° C.

Con temperature elevate si verifica una veloce fioritura, mentre la produzione risulta limitata, con l’ ulteriore inconveniente di formazione di semi coriacei e poco dolci. Anche il freddo può essere dannoso, in quanto le piante colpite dal gelo spesso producono germogli laterali ed un conseguente raccolto di scarso pregio e quantità. A volte, in pianura Padana si possono verificare, anche nel momento della fioritura, danni da basse temperature causate da piogge fredde), che creano difficoltà nella formazione dei baccelli.

Il pisello predilige suoli freschi e ben drenati, leggermente acidi e mediamente forniti  di sostanza organica e di calcio, anche se elevate quantità di calcio possono provocare l’ingiallimento delle foglie (clorosi) e soprattutto peggiorano la qualità dei semi che diventano duri e di scarsa appetibilità.

E’ bene attendere 3-4 anni prima di coltivarlo nuovamente nella stessa  posizione e dopo altri ortaggi appartenenti alla famiglia delle Leguminose. Può essere impiegato invece  con successo come coltura intercalare  seguita da cavoli, spinaci, insalate e rape.

L'epoca della semina varia in relazione al clima e alla varietà; infatti i piselli a seme liscio sono più resistenti al freddo e quindi maggiormente adatti alla semina autunnale. I piselli a seme rugoso, più sensibili al freddo, sono però più resistenti alle temperature e vengono seminati dunque in primavera, previa preparazione del terreno nell'autunno precedente.
La semina si può effettuare su file semplici o binate, con distanze variabili a seconda dello sviluppo: per le piante nane cm 40-50, per le semi-rampicanti cm 50-60 e per le rampicanti cm 80-100. Molto importante è la profondità di semina che non deve superare i 2-3 cm per consentire una facile germinazione.
Tra le cure colturali indispensabili ricordiamo la sarchiatura quando le piantine sono alte 10 cm, che pulisce il terreno dalle erbe infestanti e favorisce una maggiore aerazione alle radici. Le irrigazioni dovranno essere frequenti ma non eccessivamente abbondanti, in quanto il pisello richiede molta acqua ma non tollera il ristagno a contatto con le radici.
Infine, tutte le piante tendono ad assumere un portamento prostrato per cui risultano indispensabili dei tutori che ne garantiscano la posizione eretta.

 

Malattie

I piselli vanno soggetti a malattie crittogamiche e parassitarie; le prime sono imputabili soprattutto all'oidio che aggredisce con maggior frequenza gli impianti fatti tardivamente con terreno asciutto. Sulla pagina superiore delle foglie appaiono macchie polverose e biancastre che possono estendersi anche ai rami e al fusto. L'antracnosi produce invece macchie scure sui baccelli.
Tra i parassiti animali temibili sono il tonchio del pisello e la tortrice del pisello che si nutre dei semi, con danno possibile all'intero raccolto.

 

Ecco alcune varietà presenti sul mercato:

varietà rampicanti

Alderman (a grano rugoso)

Lavagna (a grano tondo)

San Cristoforo (a grano tondo)

Taccola

 

varietà semirampicanti (mezza-rama)

Generoso

Rondo sel Tevere

 

varietà nane

Progress sel Reno

Progress sel Serio

Rainer (da surgelare)

 

 





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